Quadri di automazione
PLC, alimentatori, relè, moduli I/O, dispositivi di comunicazione e componenti di controllo.
Comando e distribuzione
Costruiamo, cabliamo e modifichiamo quadri destinati al controllo di macchine e impianti, organizzando componenti, protezioni, comandi e collegamenti in funzione del lavoro richiesto.

Attività
La configurazione viene valutata in base a schema, potenze, segnali, funzioni, ambiente di installazione e componenti previsti.
PLC, alimentatori, relè, moduli I/O, dispositivi di comunicazione e componenti di controllo.
Comandi, segnalazioni, protezioni e gestione delle utenze della macchina o dell’impianto.
Organizzazione delle linee, protezioni e sezionamento per le utenze previste.
Posa ordinata dei conduttori, morsettiere, canaline e identificazione dei collegamenti.
Integrazione di nuovi componenti e adeguamento dei collegamenti esistenti.
Verifica dei collegamenti e prove coerenti con le lavorazioni eseguite.

Quando intervenire
Il quadro riceve l’alimentazione e la distribuisce alle utenze attraverso dispositivi di sezionamento e protezione. Nei quadri destinati alle macchine ospita anche relè, contattori, alimentatori, inverter, PLC e moduli di ingresso e uscita. Diventa così il nodo in cui potenza e controllo vengono organizzati prima di raggiungere motori, sensori e attuatori installati sul campo.
La distribuzione riguarda principalmente alimentazioni, linee e protezioni. Il comando gestisce l’attivazione delle utenze attraverso pulsanti, selettori, relè e contattori. L’automazione aggiunge un controllore programmabile che coordina segnali, sequenze, allarmi e comunicazioni. In molti quadri queste funzioni convivono, ma distinguerle aiuta a progettare collegamenti più chiari e a individuare con maggiore rapidità l’origine di un problema.
Dimensioni e disposizione non dipendono soltanto dal numero di componenti. Occorre considerare potenze e calore prodotto, separazione tra circuiti, raggi di curvatura, ventilazione, accesso ai morsetti, ingresso dei cavi e possibilità di future modifiche. Canaline troppo piene o componenti difficili da raggiungere possono complicare sia il cablaggio iniziale sia gli interventi successivi.
Il rifacimento può riguardare singoli componenti, una sezione oppure l’intero quadro. Si parte dal rilievo di alimentazioni, utenze, segnali e logiche presenti, confrontando lo schema con il cablaggio reale. Si stabilisce cosa può essere conservato e cosa deve essere sostituito, quindi si pianificano fermo macchina, modifiche, prove dei collegamenti e rimessa in servizio. Quando cambia il sistema di controllo, anche programma PLC e pannello HMI possono richiedere una migrazione.
Sigle coerenti, morsetti numerati, conduttori identificati e schema aggiornato rendono il quadro comprensibile anche dopo anni. Le verifiche devono essere definite in base alla tipologia del quadro, alla sua destinazione e al perimetro della fornitura.
Domande frequenti
Sì, il quadro viene definito in base a funzioni richieste, componenti, schema disponibile e caratteristiche della macchina o dell’impianto.
Sì, dopo una verifica tecnica possiamo valutare aggiunte, sostituzioni, riordino dei cablaggi e aggiornamento dei componenti.
Le lavorazioni prevedono controlli dei collegamenti e verifiche funzionali coerenti con l’intervento eseguito.
Parliamo del quadro
Se non disponi ancora della documentazione, possiamo sviluppare anche lo schema elettrico del quadro.