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Tecnologia applicata alle colture

Automazione per irrigazione, serre e sistemi idroponici

Sensori, elettrovalvole e sistemi di controllo possono trasformare operazioni ripetitive in processi misurabili, programmabili e più facili da sorvegliare.

UmiditàIrrigazioneSerreIdroponica
Serra con sensore di umidità e collettore di elettrovalvole per irrigazione automatizzata

Dalla misura al comando

Una logica semplice: leggere, decidere, azionare e controllare

Il sistema acquisisce le condizioni rilevate in campo, le confronta con soglie, orari e consensi stabiliti e comanda i dispositivi collegati. L’operatore mantiene il controllo e può consultare stati, allarmi e dati utili.

01

Sensori ambientali

Umidità del terreno, temperatura, luminosità e altre grandezze scelte in funzione della coltura.

02

Acqua e serbatoi

Livello, pressione e portata possono fornire consensi, allarmi e informazioni sul funzionamento.

03

Elettrovalvole e pompe

Apertura delle zone irrigue, alternanza delle pompe e gestione delle condizioni di sicurezza.

04

Serre

Ventilazione, ombreggiamento, riscaldamento e illuminazione possono essere coordinati.

05

Fertirrigazione

Dosaggi e sequenze richiedono strumenti adeguati, ricette controllate e verifiche periodiche.

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Idroponica

Pompe, livelli, temperatura, pH e conducibilità possono essere monitorati e regolati.

Impianto di irrigazione automatizzato in serra

Applicazioni possibili

Automatizzare non significa rendere tutto complicato

Un progetto può partire da poche funzioni essenziali e crescere nel tempo, purché quadro, cablaggi e programma siano pensati per essere comprensibili e manutenibili.

  • Irrigazione per orario, umidità o condizioni combinate
  • Suddivisione in zone e gestione di pompe ed elettrovalvole
  • Controllo di livelli, pressioni, portate e anomalie
  • Ventilazione e regolazione degli ambienti protetti
  • Registrazione dei dati e segnalazione degli allarmi
  • Comando locale con HMI ed eventuale supervisione remota

Come si è evoluto il controllo

I primi automatismi agricoli erano spesso basati su temporizzatori: un’uscita veniva attivata a un’ora stabilita per un tempo prefissato. È una soluzione ancora valida per impianti semplici, ma non tiene conto da sola delle condizioni reali. L’introduzione di sensori, controllori programmabili e comunicazione permette di aggiungere consensi e verifiche: per esempio impedire l’avvio con un serbatoio vuoto, segnalare una pressione anomala o modificare la sequenza in base all’umidità rilevata.

Che cosa fanno PLC e quadro elettrico

Il quadro distribuisce e protegge l’alimentazione, raccoglie i segnali e comanda pompe, valvole e altri attuatori. Il PLC esegue il programma: legge ingressi digitali o analogici, verifica condizioni e tempi, quindi aggiorna le uscite. Un pannello HMI può mostrare zone, modalità manuale o automatica, soglie, allarmi e storico essenziale.

Idroponica e regolazioni più delicate

In un impianto idroponico l’acqua è anche il mezzo che trasporta i nutrienti. Livello, temperatura, pH e conducibilità elettrica possono richiedere misure affidabili, dosaggi graduali e controlli incrociati. Sonde non calibrate o installate male possono produrre decisioni errate: l’automazione deve quindi includere manutenzione, verifica dei sensori e modalità manuali sicure.

Come si aggiorna un impianto esistente

Prima di sostituire temporizzatori o centraline occorre rilevare alimentazioni, potenze, tubazioni, portate, pressioni, valvole e logiche già utilizzate. Si definiscono poi le funzioni da conservare, quelle da aggiungere e il comportamento in caso di guasto. L’intervento può comprendere nuovo quadro, sensori, cablaggi, programma, collaudo delle zone e consegna della documentazione aggiornata.

Confine professionale

Reitano Automazioni può occuparsi della parte elettrica, del controllo e dell’integrazione. Soglie agronomiche, ricette nutritive e strategie di coltivazione devono essere definite o validate dal responsabile della coltura e, quando necessario, da professionisti competenti.

Domande frequenti

Prima di valutare il progetto

Si può aggiornare un impianto esistente?

Sì, quando tubazioni, dispositivi e alimentazioni sono compatibili. Il rilievo iniziale serve a capire cosa riutilizzare.

Serve sempre un PLC?

No. Per poche funzioni può bastare un controllo più semplice; il PLC diventa utile quando aumentano segnali, sequenze, allarmi e possibilità di espansione.

Il controllo può essere remoto?

È possibile valutarlo, ma connettività, continuità del servizio, sicurezza e comando locale devono essere considerati fin dall’inizio.

Valutazione tecnica

Parlaci dell’impianto agricolo da controllare

Coltura, numero di zone, fonte idrica, pompe, valvole e funzioni desiderate sono un buon punto di partenza.

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